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I polifenoli negli alimenti che mangiamo possono prevenire l’infiammazione negli anziani, poiché alterano il microbiota intestinale e inducono la produzione dell’acido indol-3-propionico (IPA), un metabolita derivato dalla degradazione del triptofano a causa dei batteri intestinali, contribuendo a un invecchiamento sano.

Lo afferma uno studio realizzato dal Research Group on Biomarkers and Nutritional & Food Metabolomics della Facoltà di Farmacia e Scienze degli alimenti dell’Università di Barcellona.

Polifenoli e invecchiamento

I polifenoli sono composti naturali, considerati probiotici, che mangiamo principalmente attraverso frutta e verdura. Diversi polifenoli alimentari hanno note proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, oltre alla capacità di interagire con i batteri presenti nell’intestino umano e di produrre postbiotici (come l’IPA), che ne aumentano gli effetti positivi sulla salute.

Gli studi confermano che il consumo regolare di polifenoli nella dieta può contribuire a un invecchiamento sano, soprattutto se fanno parte di una dieta sana, come quella mediterranea, e sono associati a uno stile di vita sano, cioè uno compresa l’attività fisica regolare e con esclusione di tabacco e alcool.

Lo studio ha dimostrato che l’interazione tra polifenoli e microbiota intestinale può indurre la proliferazione di batteri con la capacità di sintetizzare metaboliti benefici, contribuendo alla prevenzione di alcune malattie associate all’invecchiamento.

I risultati hanno evidenziato che una dieta ricca di polifenoli ha generato un aumento significativo dei livelli di IPA nel sangue, insieme a una diminuzione dei livelli di infiammazione e cambiamenti nei batteri del microbiota, dall’ordine dei Bacteroidales.

Una dieta ricca di polifenoli che includa alimenti probiotici come tè verde, cioccolato fondente e alcuni frutti come mele, melograno e mirtilli potrebbe aumentare la produzione di IPA attraverso cambiamenti nella composizione del microbiota intestinale.

Questo aumento dei livelli di un postbiotico come l’IPA negli anziani sarebbe utile nel ritardare o prevenire malattie croniche che inficiano negativamente su una buona qualità della vita.

 

 

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